Un tuffo nel passato: viaggio nella sartoria Canzanella

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Ci sono dei mestieri che incredibilmente sopravvivono – fortunatamente – alla velocità di cambiamento del mondo.

In alcune botteghe artigiane il tempo si ferma, immobile ed inevitabilmente evoca antichi sapori, vecchi profumi, sbiadite immagini.

Le sartorie teatrali, poi, hanno con il tempo un rapporto strano, e veramente sembra che, entrandoci, si ritorni indietro, ma non di uno o di dieci , ma di cento, duecento anni.

Ieri sono stato in uno di questi posti fantastici: la Sartoria Teatrale di Vincenzo e Davide Canzanella, storico atelier di costumi napoletano. Raccontare le emozioni che prova, chi fa teatro, nell’indossare costumi costruiti con passione, amore e sapienza, è impossibile. Se poi ti fermi a pensare quanti, prima di te, sono entrati in quei vestiti, o stretto tra le mani quel bastone o quel cappello, questo ti fa quasi girare la testa.

Vincenzo e Davide mi hanno accompagnato ieri in un mondo lontano, proponendomi, per il mio prossimo spettacolo, costumi ed accessori di pregiata manifattura.

Non vedo l’ora di indossarli!